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COMUNE DI BARILE

BARILE è UN COMUNE ITALIANO DI 2.872 ABITANTI DELLA PROVINCIA DI POTENZA.È UN PAESE DI ORIGINE GRECO-ALBANESE DELLA BASILICATA


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Comune
Via Carlo Alberto dalla Chiesa,
85022 Barile PZ
telefono 0972 770396


Sito internet
Barile



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Non si conosce l'origine della parola Barile.
Il toponimo deriverebbe dai barili di legno, contenitori usati per conservare il famosissimo vino, coltivato sul territorio.
Lo stemma del Comune, infatti sin dal Seicento, simboleggia:un barile fra due alberi d'abete e un grappolo d'uva.
Ancora oggi in periferia esistono molte piccole cantine artigianali ove si produce il pregiatissimo vino. Il casale di Barile esisteva al tempo di Roberto d'Angiò, all'inizio del XIV secolo, come testimoniato da un documento del 1332 che parla dei due casali di Barile e di Rionero in Vulture. Il vescovo di Rapolla volle farlo popolare da gente estera del Regno con il privilegio della esenzione dei pesi fiscali per un decennio. Il casale crebbe dal XIV al XVII secolo per la venuta di ben quattro colonie di greci-albanesi che portarono con loro non solo le masserizie, ma anche i sacerdoti e il culto dei loro santi, costruendo chiese dove si sistemavano.
La prima colonia greco-albanese, detta degli Schipetari, arrivò a Barile probabilmente nel 1477 e fu soprannominata dalle popolazioni indigene colonia di Clefiti o ladri. Si pensa che in questa epoca costruirono la chiesa di S. Nicola, grande vescovo della chiesa orientale nella zona detta appunto degli Scuteriani, sotto il palazzo del principe Torella. Intanto i frequenti terremoti con le relative distruzioni costrinsero gli abitanti a spostare la chiesa sul luogo dove è attualmente.
L'antico sito fu venduto al principe Torella che ne fece giardino di cui rimangono ancora tracce. La seconda colonia arrivò circa il 1534 e fu chiamata dei Coronei perchèprovenienti da Corone, città abbandonata per una terribile pestilenza.
A Barile i profughi occuparono la stessa collina scelta dagli Schipetari. Probabilmente questa seconda colonia costruì sul suolo da loro occupato la chiesa di
S. Maria delle Grazie.
La terza colonia formata da trenta famiglie dei Coronei, proveniente da Melfi, si stanziò a Barile nel 1597 a seguito dei frequenti litigi e discordie con la popolazione melfese. La zona prese il nome di Chiucchiari (dal nome del loro Capitan Chiucchiera) ed è ancora così chiamata. La quarta ed ultima colonia arrivò forse nel 1675 e fu detta dei Mainotti perchè provenienti da Laconia e da Maina, l'antica Leuctra. Furono chiamati anche Camiciotti, dalla blusa o camicia nera che indossavano. Pare che in questa epoca furono costruite la chiesa di San Rocco e San Atanasio, rovinate dai vari terremoti e sempre ricostruite.
Nel 1861 il paese divenne parte integrante del brigantaggio lucano, avendo come personaggi di spicco Michele Volonnino, Caporal Teodoro e Michele Barbaro, uomini fedeli a Carmine Crocco che si opposero al governo sabaudo di Vittorio Emanuele II da poco insediatosi.
Il 23 luglio 1930, Barile (come tutta l'area del Vulture) venne danneggiata da un forte terremoto (terremoto del Vulture).


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Barile
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